Punteggio minimo di accesso ai Test di ammissione per Medicina - Odontoiatria A.A. 2011-2012 -NON DEFINITIVO-

Mercoledì 14 Settembre 2011

Voto minimo di accesso ai Test di ammissione per Medicina e Odontoiatria nelle varie sedi universitarie:

Università di ANCONA 43,50; Università dell’AQUILA 41,75; Università di BARI 44; Università di BOLOGNA 47; Università di BRESCIA 47,25; Università di CAGLIARI 42,25; Università di CATANIA 45,75; Università di CATANZARO 41; Università di CHIETI 42,25; Università di FERRARA 46,75; Università di FIRENZE 44; Università di FOGGIA 41,25; Università di GENOVA 44,75; Università di MESSINA 40,25; Università di MILANO 49; Università di MILANO Bicocca 48; Università di MODENA 46,25; Università di MOLISE 40,75; Università di NAPOLI I 43; Università di NAPOLI II 40,75; Università di NOVARA 39,50; Università di PADOVA 48,5; Università di PALERMO 42; Università di PARMA 45,25; Università di PAVIA 48; Università di PERUGIA 44; Università di PISA 45,50; Università di ROMA I 44,50; Università di ROMA II 43,50; Università di SALERNO 42,50; Università di SASSARI 41,25; Università di SIENA 42,75; Università di TORINO 45,75; Università di TRIESTE e UDINE 48,25; Università di VARESE 41,25; Università di VERONA 48,75.

Da questi dati si può dedurre che c’è una notevole disparità nelle condizioni di accesso nelle varie sedi dal 39.50 di Novara al 49 di Milano. Trieste e Udine hanno un voto di ingresso molto alto (48.25) per cui molti candidati che a UD/TS sono stati eliminati sarebbero agevolmente passati in altre sedi.

Percentuale dei sufficienti (48/80) nelle varie sedi. Il calcolo rappresenta la percentuale degli studenti che si sono presentati alla prova che hanno preso un punteggio di sufficienza (6/10 pari a 48/80):

ANCONA 8.72; AQUILA 3.79; BARI 5.61; BOLOGNA 12.67; BRESCIA 11.08; CAGLIARI 3.75; CATANIA 8.75; CATANZARO 2.92; CHIETI 4.81; FERRARA 11.43; FIRENZE 9.06; FOGGIA 3.55; GENOVA 11.49;  MESSINA 3.44; MILANO 15.81; MILANO BICOCCA 14.69; MODENA 14.72; MOLISE 3.74; NAPOLI I 6.30; NAPOLI II 5.51;  NOVARA 10.08; PADOVA 17.43; PALERMO 7.99; PARMA 9.50; PAVIA 17.41; PERUGIA 7.77;  PISA 12.34;  ROMA I 6.61; ROMA II 8.33; SALERNO 4.33; SASSARI 3.54; SIENA 6.67; TORINO 13.59; TRIESTE e UDINE 16.35; VARESE 10.08; VERONA 17.38

Anche qui L’Università di TRIESTE e UDINE si piazza tra i primi classificati. C’è una grande differenza tra gli estremi (Padova 17.43 - Catanzaro 2.92). Più si scende a sud più la percentuale mediamente cala. I dati dimostrano che la preparazione degli studenti ottenuta nelle scuole superiori è migliore al nord che al sud. Comunque anche al nord i dati dimostrano che ci sono percentuali basse di studenti che hanno preso la sufficienza. Poiché i dati sono ottenuti su una platea vastissima (70.000 studenti) sono molto attendibili.

I dati sono stati elaborati da Franco Quadrifoglio, Prof. Ordinario di Biologia Molecolare e ex Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Udine. Il Prof. Quadrifoglio, docente di Artquiz, già in passato è stato incaricato dal Ministero per la redazioni dei presenti dati e per la composizione dell’archivio ufficiale dei quiz per l’accesso alle scuole di specializzazione in medicina, tuttora utilizzato dal Ministero.

14 Commenti a “Punteggio minimo di accesso ai Test di ammissione per Medicina - Odontoiatria A.A. 2011-2012 -NON DEFINITIVO-”

  1. Dora scrive:
    14 Settembre 2011 alle 12:30

    salve dottore,
    per primo si intende primo o ultimo sulla graduatoria?

  2. La Redazione scrive:
    14 Settembre 2011 alle 12:43

    Il voto minimo fa riferimento all’ultimo classificato.

    Mentre la percentuale dei voti sufficienti è un dato che serve a classificare il “valore” degli studenti presso ciascuna sede, ossia per esempio ad Ancora, 8.72 è la percentuale dei vincenti che ha preso un punteggio maggiore alla cd. sufficienza (considerando la sufficienza con un punteggio di 6/10 ossia 48/80) allo stesso tempo e di conseguenza tale dato classifica il “valore” dei vari Atenei, per esempio gli studenti di Padova (che ha 17.43) sono più “bravi” di quelli di Catanzaro dove solo il 2.92% degli ammessi ha di fatto raggiunto la sufficienza.

  3. Dora scrive:
    14 Settembre 2011 alle 14:59

    la ringrazio molto per la risposta

  4. alberto scrive:
    14 Settembre 2011 alle 20:30

    Buonasera Dott.Giurleo…ma non è possibile sapere, tra i vari classificati a medicina/odontoiatria, qual è stato il punteggio minimo di colui che ha occupato l’ultimo posto di odontoiatria, dei 60 disponibili alla Sapienza??suppongo che questi siano stati riempiti in fretta, o almeno credo tra i primi 200/300, ma non saprei dire nulla di vero perché è il primo anno che fanno un cambiamento simile e vorrei riuscire a capire se quest’anno la competizione per odonto è restata cmq alta, intorno ai 50 punti e passa, o se è scesa un po’…se riuscissi a saperlo sarebbe un grande aiuto…grazie x tutto quello che fa x noi!!!!

  5. La Redazione scrive:
    14 Settembre 2011 alle 20:40

    Roma I è la Sapienza, quindi l’ultimo che è stato ammesso ha preso 44,50 (con questo punteggio, in sostanza, si entra a medicina o a odontoiatria alla Sapienza) che poi il 44,50 l’abbia totalizzato un candidato che sceglieva medicina o odontoiatria non glielo so dire… questi sono i punteggi minimi di coloro che sono entrati a medicina/odontoiatria…
    In sostanza questi calcoli si basano sulle classifiche ufficiali degli ammessi, poi quelle specifiche per medicina e odontoiatria non le abbiamo, per lo meno non adesso…

  6. olli scrive:
    15 Settembre 2011 alle 16:17

    Mi scusi, ma a me risulta che a Novara il puteggio minimo sia 46.5 come si può agevolmente vedere anche qui: http://www4.med.unipmn.it/edu/corsi/med/test/2011/MC2011_web.pdf.

  7. La Redazione scrive:
    15 Settembre 2011 alle 20:40

    Le ho evidenziato in “grassetto” il dato che doveva osservare, e poi notare la data…
    Quando sarà il momento distingueremo i punteggi anche per medicina e odontoiatria.
    grazie x link…

  8. lellaguadalupi scrive:
    17 Settembre 2011 alle 16:29

    mi chiedo e le chiedo,precisando che sono solo una mamma di un ragazzo che ha sostenuto le prove con 42,75 di punteggio e purtroppo non è stato sufficiente a perugia,perchè non fare una graduatoria nazionale e poi attingere da questa nei vari atenei?mio figlio in altri antenei sarebbe entrato facilmente invece ora è solo disorientato poichè la sua è vera aspirazione.grazie

  9. La Redazione scrive:
    18 Settembre 2011 alle 16:01

    riprovare riprovare riprovare

    un anno prima un anno dopo, l’importante è entrare.
    anche io sono d’accordo su un test per le professioni sanitarie identico in tutti gli atenei pubblici…

  10. loremar scrive:
    19 Settembre 2011 alle 09:48

    Sono la mamma di una ragazza cha ha dato il test di medicina a Bologna: ha ottenuto il punteggio di 45 e quindi è rimasta esclusa, classificandosi 499 su circa 400 posti.
    Ho visto che in moltissime altre sedi col suo punteggio sarebbe entrata.
    Mi chiedo: visto che il test è nazionale, ritenete corretta questa modalità che esclude ragazzi che hanno ottenuto punteggi migliori di altri che sono stati invece inclusi?
    Ci potrebbe essere spazio per un eventuale ricorso? grazie

  11. federico vitelli scrive:
    27 Settembre 2011 alle 18:59

    sono d’accordo su quanto scritto ma il dato di NOVARA é sbagliato: a NOVARA si é entrati con 46 circa cioé come a TORINO quindi correggetevi. IN teoria vi é una spiegazione possibile cioé in alcuni atenei sono andati molti anche non bravi sapendo che si entrava con un punteggio minore. Questa spiegazione la escluderei però per gli atenei sardi in quanto non credo che molti si trasferirebbero in SARDEGNA perché non é molto comodo anche se bisogna tener conto che in SARDEGNA come in SICILIA e in FRIULI (regioni autonome ) le tasse universitarie sono molto inferiori, altra ingiustizia…

  12. Enrico scrive:
    30 Dicembre 2011 alle 10:25

    Caro Dottore,la preparazione delle scuole del sud sarà anche peggiore di quella ottenuta in quelle del nord,ma questa sua statistica non dmiostra nulla,in quanto molti studenti meridionali provano ad accedere in università del Nord Italia..basti pensare che il 10 per cento degli ammessi alla cattolica quest’anno viene dalla mia scuola superiore,Liceo G.Stampacchia di Tricase (LE).

  13. La Redazione scrive:
    30 Dicembre 2011 alle 14:48

    è solo una classifica…
    lungi da me voler differenziare la qualità dell’insegnamento al sud rispetto al nord, stessa cosa dicasi per la preparazione degli studenti (tra l’altro io stesso ho origini calabresi…)
    Semmai, aver sottolineato tali differenze aveva e ha l’intento di evidenziare la disparità di trattamento in merito al punteggio minimo di accesso per un ateneo del nord e uno del sud, cosa che non trovo corretta. Perchè, per esempio, se il candidato Tizio totalizza 50 punti al test e viene escluso dall’accesso nell’ateneo x (nord o sud poco importa) mentre invece sarebbe stato ammesso nell’ateneo y, allora ciò che rileva non è la preparazione dei candidati ma la “felice” scelta della domanda d’ammissione…
    In sostanza propendo per una classifica unica a livello nazionale (per medicina/odontoiatria e veterinaria) poi in base al punteggio si dovrebbe poter scegliere la sede.
    Mentre per le professioni sanitarie sarebbe più corretto che il test fosse identico in tutti gli atenei.
    Naturalmente questa è solo la mia opinione, che ovviamente lascia il tempo che trova…
    Tutto qui.
    Cordiali saluti
    Arturo Giurleo

  14. lellaguadalupi scrive:
    7 Febbraio 2012 alle 17:11

    E COMUNQUE LA BEFFA ULTIMA E’ STATO L’AMPLIAMENTO DEL 10 PER CENTO CHE HA PORTATO MIO FIGLIO AD ESSERE IL PRIMO DEGLI ESCLUSI,E POI NESSUNO FA NIENTE PER I POSTI DEGLI EXTRACOMUNITARI CHE PUNTUALMENTE VANNO PERSI.PERCHE’NON DARE LA POSSIBILIT’ AD ALTRI COMUNQUE CHI HA INVENTATO I TEST NON HA MAI VISTO UN FIGLIO RINUNCIRE IL GIORNO DI FERRAGOSTO E NON SOLO AD ANDARE A MARE!!!!!!!

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