Con l’anno accademico 2025/2026 cambia profondamente l’accesso ai corsi di laurea in:
- Medicina e Chirurgia
- Odontoiatria e Protesi Dentaria
- Medicina Veterinaria
La novità principale è l’introduzione del semestre filtro, un nuovo modello che modifica il percorso di selezione senza eliminare il numero programmato.
Cos’è il semestre filtro
Il semestre filtro si svolge dal 1° settembre al 30 novembre ed è aperto a tutti, senza un test di ingresso iniziale.
Questo però non significa accesso libero:
la selezione avviene dopo il semestre, sulla base dei risultati ottenuti negli esami.
Come iscriversi
L’iscrizione avviene esclusivamente online tramite il portale Universitaly.
Dopo la registrazione, è necessario:
- scegliere il corso di laurea
- indicare l’università
- compilare i dati personali
Tra le informazioni richieste:
- dati anagrafici completi
- codice fiscale
- documento di identità
- residenza e contatti
- eventuali informazioni su ISEE, DSA o disabilità
Successivamente, bisogna:
- completare l’iscrizione sul portale dell’ateneo scelto
- effettuare il pagamento del contributo richiesto
👉 Tutte le comunicazioni avverranno via e-mail: è fondamentale mantenerla aggiornata.
Le scelte da fare durante l’iscrizione
Uno degli aspetti più importanti riguarda le scelte strategiche da inserire.
Lo studente deve indicare:
- la classe di laurea:
- Medicina (LM-41)
- Odontoiatria (LM-46)
- Veterinaria (LM-42)
- la sede universitaria per il semestre filtro
- almeno 10 sedi per il proseguimento al secondo semestre
(la prima deve coincidere con quella scelta inizialmente) - un corso affine di riserva, tra cui:
- Biologia
- Biotecnologie
- Farmacia
- Professioni sanitarie
Anche per il corso affine è necessario indicare almeno 10 sedi.
👉 Questa fase è cruciale: le scelte influenzano direttamente le possibilità di accesso.
Come funziona il semestre
Durante i tre mesi di attività, gli studenti seguono lezioni e sostengono esami in tre materie fondamentali:
- Biologia (6 CFU)
- Chimica (6 CFU)
- Fisica (6 CFU)
Al termine del semestre, i risultati vengono utilizzati per creare una graduatoria nazionale.
Chi non supera tutti gli esami può comunque:
- iscriversi a un corso affine
- utilizzare i CFU acquisiti
Gli esami: struttura e modalità
Alla fine del semestre sono previsti 3 esami, uno per ciascuna materia.
Caratteristiche principali:
- identici in tutta Italia
- svolti in contemporanea
- in formato cartaceo
Ogni prova comprende:
- 15 domande a risposta multipla
- 16 domande a completamento
⏱ Tempo:
- 45 minuti per prova
- 15 minuti di pausa tra un esame e l’altro
Sistema di valutazione
Ogni esame è valutato in trentesimi.
- voto minimo: 18/30
- possibilità di lode (+1 punto)
- punteggio massimo complessivo: 93 punti
È possibile rifiutare il voto e ripetere l’esame all’appello successivo.
La graduatoria nazionale: come funziona
La graduatoria è suddivisa in 9 sezioni, che tengono conto di:
- esami superati
- eventuali voti rifiutati
Chi supera tutti e tre gli esami con almeno 18/30 si colloca nelle fasce più alte, con bonus aggiuntivi.
Al contrario:
- chi supera solo uno o due esami
- o rifiuta più voti
finisce nelle sezioni più basse, con minori possibilità di accesso.
👉 In sintesi: non conta solo superare gli esami, ma farlo bene e senza rifiuti strategici sbagliati.
Cosa cambia davvero per gli studenti
Il semestre filtro introduce un cambiamento importante:
- meno pressione iniziale (niente test subito)
- ma più selezione distribuita nel tempo
Questo modello premia:
- costanza nello studio
- capacità di gestire più esami
- strategia nelle scelte
Conclusione
Il semestre filtro rappresenta una svolta nel sistema di accesso a Medicina, ma non lo rende più semplice.
La selezione rimane forte, solo spostata nel tempo e strutturata in modo diverso.
Per questo è fondamentale arrivare preparati, non solo sui contenuti, ma anche su:
- modalità di iscrizione
- scelte strategiche
- funzionamento della graduatoria
👉 Capire il meccanismo è il primo passo per affrontarlo con consapevolezza.
Questo articolo è una sintesi informativa e sarà aggiornata in base ai prossimi decreti ministeriali.
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